Gli Appuntamenti

“Chiunque può essere di buon umore quando indossa un bel vestito” (Charles Dickens)

Incontro con l’eleganza sartoriale

La realizzazione di un abito sartoriale è prima di tutto un lavoro di scambio e collaborazione tra il cliente e il sarto. Il primo incontro e le prove successive sono momenti fondamentali di conoscenza che creano quell’intesa, quell’empatia che aiuta il sarto ad interpretare i gusti e i desideri dei clienti: per la realizzazione di un abito che calzi come un guanto, perfetto nelle proporzioni e nello stile.

Per questo Luigi Dalcuore segue una prassi di incontri con il cliente, efficace e consolidata, per la realizzazione di ogni abito su misura.

1) Il primo incontro in sartoria

È il momento di scegliere i tessuti, i bottoni e il modello dell’abito sartoriale da realizzare. Il sarto ascolta le esigenze del cliente e consiglia per il meglio, con un’attenzione particolare agli abbinamenti, perché l’abito risulti armonico e sempre adeguato all’occasione d’uso. Importante scegliere un tessuto che si abbini al modello desiderato, una fodera tono su tono o di un colore a contrasto, creando sempre un piacevole abbinamento. Ed infine i bottoni, che contribuiscono a determinare l’eleganza dell’abito.

Subito dopo si passa alle misure. Il sarto prende e registra le misure del cliente, elemento indispensabile per la realizzazione di un abito su misura.

2) La prima prova

Dopo il disegno, il taglio e l’imbastitura dell’abito, arriva il momento della prima prova. Per il cliente un momento emozionante, dove specchiarsi per la prima volta con il nuovo abito.

Per il sarto l’occasione di verificare il lavoro fatto ed apportare le opportune modifiche.

3) La seconda prova

Non è sempre necessaria, ma può esserlo qualora si tratti del primo abito su un determinato modello, realizzato per il cliente dall’Atelier.

La seconda prova è quella definitiva e precede la consegna dell’abito su misura finito.