La Lavorazione

Un abito artigianale esige tempo e attenzione sia da parte del sarto che del cliente. In oltre mezzo secolo di attività, la famiglia Dalcuore ha messo a punto il proprio modus operandi.

La scelta del tessuto

Tutti i guardaroba del mondo sono ordinati per stagione, quindi la prima cosa da sapere dal cliente riguarda il periodo per il quale sta pensando per il proprio capo. E’ vero, oggi la climatizzazione consente di usare tessuti simili tutto l’anno, ma la stagionalità non è solo nel peso. Contano anche armatura, luminosità, densità, colore, tridimensionalità e altri dettagli grazie a i quali un esperto di tessuti come Cristina è in grado di proporre soluzioni ricche di carattere senza rinunciare alla praticità. Subito dopo si passa al contesto: lavoro, viaggio o tempo libero, situazioni che in termini di registri maschili significano: formale, informale o sportivo. A questo punto si ha una gamma di tessuti tutti astrattamente adatti a ricoprire quel ruolo, tra i quali il cliente, sicuro di non sbagliare, potrà scegliere quello giusto per il proprio stile personale.

Le misure

Insieme alle misure, Luigi o Cristina annotano particolari della conformazione e della postura che andranno rispettati in sede di taglio, lavorazione e cucitura. Un abito che calza a pennello non viene fuori solo da formule matematiche, ma anche o soprattutto dall’osservazione, dall’esperienza e dalla capacità di trasformare un materiale piano come il tessuto in un’architettura fatta di volumi complessi e per di più sempre in movimento.

Il disegno e il taglio

A seconda che si tratti di un capo a petto singolo o doppio e tenendo presenti il numero dei bottoni, l’ampiezza dei baveri e la lunghezza complessiva, il sarto traccia con riga e gessetto le linee lungo le quali effettuerà il taglio. Nel vero su misura, già in questa fase ogni giacca o
cappotto parte in modo diverso.

Applicazione di maniche e collo

E’ la parte più complessa della lavorazione, dove conoscenza e manualità fanno la differenza
non meno che in un’operazione chirurgica.

Le prove

La prima prova si effettua quando il capo è solo imbastito e ancora privo di fodere. Effettuate le principali correzioni, una seconda prova è utile a mettere millimetricamente a punto la linea della vita e delle spalle e qualche millimetro di montatura, che è il bilanciamento tra parte anteriore e posteriore.

La stiratura

La stiratura col pesante ferro che si usa solo in sartoria restituisce al tessuto, che era stato bagnato prima della lavorazione, una mano pari o superiore a quella originaria. Inoltre esalta l’abito dando più importanza ai baveri e linea alle spalle.

Asole e bottoni

Il tocco finale che conferisce personalità all’abito sono le asole a ricamo e i bottoni cuciti a mano in modo che restino ben staccati dal tessuto. Devono star su come funghi in un prato, non poggiati come piatti su una tovaglia.

L'etichetta
Tra tanti dettagli preziosi, l’ultimo è l’etichetta nascosta sotto il collo, nella parte esterna del capo.
Sartoria Dalcuore

La produzione nella nuova sede di Arzano

Sartoria Dalcuore

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80122 Napoli NA

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